Nel mare ci sono i coccodrilli – Fabio Geda

Una madre deve abbandonare suo figlio non per odio o disumanità, ma per amore assoluto. Già questo assunto ci fa rendere conto di come questo pianeta giri molto spesso nel verso contrario. Una madre che sa che una buca per le patate non può più proteggerti, ti sussurra i suoi “comandamenti” di vita e ti lascia, come quando si mette un messaggio in una bottiglia nel mare e si spera che qualcuno dall’altra parte del mondo lo legga. E’ una storia vera, quindi non possiamo chiudere il libro dicendo tra noi che “vabbè, è solo un romanzo”. Stavolta no. Tocca pensare. Cercare di immedesimarsi. Capire che mezzo mondo è così disperato da lasciar tutto e rischiare la vita in nome di una libertà anche solo immaginata.”Fabio Geda, l’autore di questo libro, dice che quando ha conosciuto per la prima volta Enaiatollah Akbari al Centro Interculturale di Torino e l’ha sentito raccontare il suo lunghissimo viaggio – dieci anni – dall’Afghanistan all’Italia, ha capito che gli sarebbe servito molto tempo prima di riuscire a scrivere quella storia con altrettanta leggerezza e ironia: “Ho impiegato tre anni per sentirmi adatto al compito”.

“… Come si fa a cambiare vita così, Eniat? Una volta ho letto che la scelta di emigrare nasce dal bisogno di respirare. E’ così. E la speranza di una vita migliore è più forte di qualunque sentimento. Mia madre, ad esempio, ha deciso che sapermi in pericolo lontano da lei, ma in viaggio verso un futuro differente, era meglio che sapermi in pericolo vicino a lei, ma nel fango della paura di sempre.””… Come si trova un posto per crescere, Eniat? Lo riconosci perché non ti viene voglia di andar via. Certo, non perché sia perfetto. Non esistono posti perfetti. Ma esistono posti dove, per lo meno, nessuno cerca di farti del male.”

“Non mi piaceva disturbare. Non mi piaceva essere trattato male. Ma a tutti (me compreso) vivere interessa molto, e per vivere siamo disposti a fare cose che non ci piacciono.Un desiderio bisogna sempre averlo davanti agli occhi, come un asino una carota. Se un desiderio, qualunque sia, lo si tiene in alto, a una spanna dalla fronte, allora di vivere varrà sempre la pena.”

geda

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