Gringolandia, Lyn Miller Lachmann

Santiago del Cile, Daniel ha 11 anni, quando assiste alla cattura, al pestaggio e all’arresto di suo padre Marcelo, autore di un giornale clandestino, Justicia, che denuncia le atrocità commesse e dai militari ai danni della popolazione che si oppone al dittatore cileno Pinochet. “Gringolandia” , termine dispregiativo con cui i Sudamericani definiscono gli Stati Uniti, è la terra dove subito dopo si trasferiscono Daniel, sua madre e sua sorella Tina. E dove ricostruiscono la loro vita. Daniel studia, è fidanzato, suona in un gruppo, ha un futuro delineato. Ma senza che la madre di Daniel smetta di lottare per la liberazione di Marcelo, che infatti avviene 6 anni dopo. Ma Marcelo è devastato nel corpo e nella mente dalle durissime torture subite durante la sua prigionia, torture che ne mettono a repentaglio quotidianamente la voglia di vivere stessa, e la sopravvivenza dei suoi stessi familiari. E’ alcolizzato, semiparalizzato, distrutto da incubi e flashback diurni e notturni. Daniel non conosce suo padre, tranne che per pochi ricordi, ha vaghi ricordi anche della notte del suo arresto, forse perché ha voluto rimuoverli lui stesso, e comunque suo padre non è più la persona che lui conosceva. Questo libro si evolve su due piani paralleli, la storia di una sofferenza di un popolo provato da una delle più feroci e devastanti dittature del dopoguerra, e la storia di una famiglia che tenta disperatamente di ricostruirsi. Daniel e i suoi provano ad integrarsi proprio nel Paese che suo padre detesta più di ogni altro, perché complice della dittatura cilena. E quindi Daniel sarà costretto dal ritorno di Marcelo a rivedere la sua vita, a rivoluzionarla e a riscoprire le sue radici, a sentire un orgoglio che non sapeva nemmeno di possedere. Il padre vuole continuare la sua attività politica, vuole tornare a scrivere per la libertà del suo Paese, e il figlio teme che tutto questo possa peggiorare le sue condizioni mentali, oltre che temere per il suo personale futuro negli Stati Uniti, i suoi studi e i suoi progetti. Voleva un normale rapporto padre-figlio, ma sarà costretto ad assecondare la voglia di riscatto del padre, proprio per far sì che il padre salvi la sua vita. E’ stato un libro emozionante. Che ti lascia rabbia e speranza.

Questo libro ha vinto numerosi premi in Patria, il prestigioso riconoscimento dell’Associazione Statunitense dei Bibliotecari come miglior libro per giovani adulti del 2010.

«Al di là di ogni altra cosa, questa è una storia di sopravvivenza. Miller-Lachmann ha scritto un racconto universale così bello che mi è dispiaciuto quando ho finito di leggerlo». Saldaña, Jr. autore di The Whole Sky Full of Stars«In questo romanzo, Lyn Miller-Lachmann descrive, con onestà ed empatia assolute, le vittime di Pinochet, oltre alla brutalità dell’epoca, riuscendo tuttavia a evocare la speranza. Il suo è un romanzo commovente, da leggere assolutamente». Marjorie Agosín, autrice di A Cross and A Star: Memoirs of a Jewish Girl in Chile

Lyn Miller-Lachmann è editor di riviste multiculturali. Vive ad Albany, New York, dove è attiva in organizzazioni per la pace, i diritti umani, e un ambiente ecosostenibile.

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