Dell’amore e di altri demoni – Gabriel Garcia Marquez

dell'amore

mujca Storia di una rilettura felice, alias quando ti senti giù, ricerca Marquez…

Due genitori inadatti, dispersi, un medico quasi filosofo, un giovane sacerdote provetto esorcista, una ragazzina magica, religioni e credenze che si scontrano come meteoriti, ma che si mescolano, anche, e il confine tra bene e male si perde. L’odio e la noia di due genitori respingono la loro figlia, la costringono a vivere con gli schiavi e non con loro, e Sierva Maria considera gli schiavi come suoi unici genitori, familiari. Il morso da un cane rabbioso la porta a vivere tragedie inimmaginabili e ingiuste, soprattutto per la sua età, l’odio dei genitori, la derisione , la reclusione in un convento di reiette e infine ad essere sottoposta a terribili riti di esorcismo…ma lo sappiamo, che spesso dal male può nascere un bene, e cioè l’amore e Cayetano Delaura, il giovane prete incaricato di esorcizzare Sierva María, è la faccia di questo amore. L’amore, tormentato, travolgente, dolce, passionale… Ma non ci sono mai scene scabrose. Ci sono solo due persone che sanno di appartenersi. Ci soffrono, si disperano anche, loro due per primi, per questo. Ma non ci sarà nulla che potrà dividerli. Nulla potrà il tempo, nulla le mura e i cancelli di un convento carcere, nulla la religione e la morale , non potrà neppure la morte dividerli, perché se è amore, amore vive. Anche se non sempre vince, non sempre….ma Marquez credo abbia sempre invitato a coltivarlo, a prendersene cura, a viverlo, pur con tutti gli errori che ogni essere umano possa commettere nel viverlo. Contro ogni gabbia, contro le convenzioni, contro la rigidità, che sia morale o che sia religiosa.

Sento sempre spezie e cioccolato, e profumo di fiori e di mare, quando leggo Marquez, è un piacere che ammalia, cattura, sorprende. È un mago, un cuoco, un affabulatore, le parole le cura, le pettina, le inventa, le mescola e le rimescola, un maestro di magia a cui dobbiamo essere grati per sempre.

(secondo me non va recensito, gli si fa sempre torto, comunque, gli chiedo scusa)

musica: Despues de los despueses – Sabina & Serrat

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