Roderick Duddle – Michele Mari

Roderick Duddle - Michele Mari

«Ma tu non scappare, mio lettore, perché sei avido di sapere, e perché ti ho scelto fra tanti, e perché, appunto, sei mio»Ecco, così è. Con questo romanzo sono tornato velocemente bambino, quando leggevo Il richiamo della Foresta, il primo che mi sia venuto in mente, anche se non c’entra un fico secco con Roderick. Ma lo cito perché è stato uno di quei libri in cui mi sono completamente immerso, e perso. Perso in modo piacevole, chiaro. Direi che difficilmente ci si possa perdere più che in Roderick Duddle, dove l’autore, si vede in maniera troppo evidente, si è davvero divertito. Divertito ad immaginare tutto. L’idea di partenza, un classico. L’orfanello misero, figlio di una prostituta, che potrebbe rivelarsi come legittimo erede di una fortuna colossale. Ok, Dickens., sputato. Ho già letto diverse recensioni su questo libro nei gruppi lettura, quindi lo sapevo prima ancora di verificarlo. E non sono nemmeno così colto da coglierle tutte, le citazioni. Ma credo siano decine. Posso solo averci visto, oltre a Dickens, chiaramente Stevenson, poi anche Melville, e anche Alessandro Manzoni della Monaca di Monza. Sicuramente ci sono dentro Salgari, Verne e dieci altri, tempeste di Conrad comprese, ma davvero troppo, per me e la mia mente. Mi concentro sul fatto di essermi divertito, anche quando il tutto sembrava davvero troppo, perché secondo me Mari procedeva a “braccio”, il suo divertimento è consistito nel farsi guidare dalle possibilità varie, e non nell’averne lui uno in mente perfettamente delineato. Il Probo, ad esempio, al suo ingresso sulla scena….boh, a me son venuti subito in mente i Nazgul, i Cavalieri Neri del Signore degli Anelli, che si muovono nell’oscurità, rapidi, portatori di morte, mefitici….chissà se per caso Mari aveva in mente loro…vabbè, in ogni caso il lettore fa come vuole, hai voluto che io viaggiassi e immaginassi, e sei servito, Mari….Il Probo e Suor Allison…vincitori assoluti degli Oscar come attori protagonisti, in quanto a fascinazione, imbattibili….I personaggi sono talmente tanti, e gli intrecci talmente…intrecciati, che l’autore, bontà sua, ad un certo punto sente il dovere di farci un riassunto delle puntate precedenti, per evitare di perdere per strada qualche lettore più in difficoltà….grazie eh…molto divertenti i numerosi appellativi riservati al lettore stesso, ci prende spesso per il culo, Mari, ma va bene così.

Divertente, intrigante, ben fatto. Sono stato bene.

Musica: Real wild chid (wild one) – Iggy Pop

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