Tu non sei come le altre madri – Angelika Schrobsdorff

angelika

30 giugno 1893, 5 giugno 1949.In questo cinquantennio si svolge la vita di Else, raccontata dalla sua terza figlia, Angelika Schrobsdorff, attraverso memorie tutte personali e vissute, e attraverso lettere della madre stessa e racconti e testimonianze di amici e familiari. Io non so come descrivere tutto questo…sono 511 pagine lette in 4 giorni, in cui c’è una vicenda tutta intima e personale intrecciata alla Storia del mondo di quegli anni, la bellezza e la spensieratezza che si scontrano con la follia di una dittatura e di una guerra mondiale, che spezza sogni e bellezza e incoscienza, e travolge tutto, brucia, uccide corpi e anime. Ma non spezza mai del tutto la vitalità di questa donna.Una donna che subito si mostra insofferente a qualsiasi “gabbia”, religiosa e comportamentale, inquieta, che vuole vivere la sua vita in pieno, che non trova mai pace..l’ebraismo è una gabbia, e cerca allora la libertà nel mondo cristiano….il matrimonio combinato è una gabbia, e così si lancia nei rapporti trasgressivi, con uomini diversi,e diversissimi tra loro…e da ogni uomo desidera un figlio, perchè secondo lei è così che l’amore va vissuto, ed è così che deve avere sbocco…è una vita che sembra incredibile, sembra un fumetto, un mito, e invece è pura realtà. Ed è così che nascono i suoi tre figli, ed inizia la sua lotta per conciliare la sua vita assolutamente libera e il senso del dovere e l’amore verso i figli e questa famiglia larghissima. E questo privato complicatissimo si va ad intersecare con le vicende storiche, e tutto è incomprensibile, l’avvento di Hitler che non sembra toccare quel mondo fatato, la corte di uomini di cultura e di arte disprezza i nazisti e crede ciecamente che la società civile li respingerà in poco tempo, commettendo così un errore di portata tragica…ed Else rifiuterà fino all’ultimo di vedere la realtà, trascinando con sè la propria famiglia, i propri affetti, con conseguenze tremende sulle loro vite, sulle loro menti…dalla fuga in Bulgaria in poi…ho sofferto, davvero molto, nel leggere…come non mi capitava da tanto tempo. Più volte ho avuto gli occhi lucidi…ma ci sono stati momenti bellissimi, che hanno accarezzato il cuore, come l’ospitalità generosa di uomini e donne sconosciute, che hanno donato tutto senza nulla chiedere in cambio, ma solo in nome di umanità condivisa….La storia dentro la Storia…il rifiuto anche solo di provare a leggere la realtà, e poi improvvisa la terribile sofferenza della privazione di tutto, della propria vita e anche dell’anima, e anche della propria identità, la follia dell’uomo toglie ogni cosa, e ogni punto di riferimento…la separazione dagli affetti qui descritta è terribile, io non trovo altra parola…Else compie, attraverso le sue lettere, una spietata analisi su di sè, sulle sue colpe, i suoi errori, si attribuisce tutto il male del mondo, e tutto il male sofferto dai figli. «Con voi, miei figli, sono stata impaziente e nervosa, vi ho sgridato e non mi sono presa la briga di capirvi… e allora mi dico che tutte le cose terribili che mi sono capitate me le sono meritate». Ma nonostante ciò lotta fino alla fine, fino alla fine li cerca, li ama, con il suo personalissimo modo di amare. Un amore fatto di protezione e di rimozione della realtà, fin quando si è potuto, un amore pieno di errori…ma, del resto, chi non sbaglia? E in un momento della Storia, poi, dove l’intero mondo ha sbagliato, macchiandosi di colpe gravi e meno gravi? Come dice Else, “abbiamo perso tutti”. Si spera fino all’ultimo in un finale migliore….sia per lei che per sua figlia che racconta…si sogna proprio, la riconciliazione….ma da dolori così grandi non si può uscirne nè indenni nè vincitori. E’ un libro coraggioso. Perchè durissimo da scrivere, anche perchè traccia un ritratto spesso impietoso anche dell’autrice stessa. Ma un libro vero, sincero, autentico, emozionante. Che non penso potrò dimenticare, già mi manca.
Musica: Mr Bojangles – Nina Simone
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