Lessico famigliare

ceres-pirellone-family-day-family-day-ceres

Utero in affitto. Partiamo da questo, e già capiamo i diversi atteggiamenti, chi offende, degnigra e chi si difende, pretende solo diritti.
Si chiama Gpa, gestazione per altri, oppure maternità surrogata. Ma “utero in affitto” è espressione che affonda la lama nell’immaginario, no? Come se un arbitro corrotto, direi, in campo. Le parole sono pietre, come diceva qualcuno più importante di me.
Detto questo, la stepchild adoption non c’entra un accidenti con la Gpa.
Riguarda infatti solo i bambini GIA’ nati. I bambini che GIA’ VIVONO in una coppia omosessuale. Questa proposta di legge non lede diritti di chicchessia, ma vuole EQUIPARARE i diritti degli omosessuali a quelli degli eterosessuali.
Riconosce ciò che già è tra noi, che già esiste, per far sì che non ci siano sperequazioni che creino sofferenze indicibili.
Poi scendiamo nel tecnico, per parlare del terrore che dalla stepchild si arrivi a legittimare la Gpa, oppure utero in affitto, così non si risente nessuno. Quante coppie gay hanno fatto ricorso alla maternità surrogata? E quante quelle eterosessuali? Oggi, nel nostro Paese, entrambe le coppie sono discriminate, non solo quella omosessuale. Ci sono tante donne che, per problemi fisici, non possono portare avanti una gravidanza e però non possono nemmeno intraprendere il percorso della surrogata. E i dati dicono che comunque sono molte di più le coppie etero, a voler ricorrere all’ “utero in affitto”, rispetto a quelle omosessuali, che hanno sempre preferito l’eterologa.
Poi, quando si parla dell’utero in affitto, ci si va sempre a relazionare col pensiero a Paesi tipo India, Cina, Thailandia, oppure i Paesi dell’Est Europa. Ma molte coppie omosessuali invece si sono recate negli Stati Uniti, ad esempio, dove è tutto legalizzato, non c’è alcuna compravendita sottobanco, non esiste il concetto di prostituzione della donna, di mercificazione del corpo, sono tutte ampiamente tutelate, esiste il solo rimborso delle spese, il resto è solo un atto che diventa un regalo per altri più sfortunati o impossibilitati.
Poi la Tahilandia ha chiuso alle coppie straniere, l’India ha chiuso ai gay, l’Ucraina è un rischio enorme di spesa enorme. E resta il fatto che l’ottanta per cento delle coppie che cerca la strada della Gestazione per altri è ETEROSESSUALE.
Si può sapere di che parliamo? Esistono associazioni serie, a cui si può iscrivere, per arrivare ad avere un figlio in maniera legale, e tutelata in ogni parte, anche a livello sanitario e psicologico. Non esiste una sola obiezione ragionevole, per opporsi a questo. Compresa quella finale, che due genitori dello stesso sesso non siano adatti ad allevare e crescere un figlio.
Ripeto, di cosa stiamo parlando?

Annunci

4 pensieri su “Lessico famigliare

  1. supergiulis ha detto:

    La scienza ha fatto progressi in questa direzione, perciò che le leggi ci siano o no, le persone usufruiscono delle nuove tecnologie, legalmente o no, in Italia all’estero o sulla luna.
    Io non sto a dire il mio pensiero PERSONALE sull’argomento, dico solo che il mestiere dello Stato è quello di prendere atto dello stato delle cose e cercare di legiferare per tutelare AL MEGLIO tutte le persone, nate o non ancora nate.
    Credo che sia comunque giusto procedere verso una normativa, anche se potrebbe non essere la migliore; le leggi si possono sempre cambiare; trovo anche positivo che il dibattito sull’argomento continui, anche cercando di capire chi ha posizione estreme, togliendo di mezzo la politica, l’etica si forma con il pensiero delle persone, con le loro esperienze e non con le leggi.

    Liked by 1 persona

  2. Carlo Mars ha detto:

    La prima cosa che mi viene da dire, senza alcun dubbio, è che sia scandaloso, vergognoso, infame, fare distinzioni tra bambini che ci sono GIA’, non sono idee, non sono embrioni, sono esseri viventi, con almeno un genitore. C’è molta gente, una moltitudine, che anche di fronte alle telecamere, a reti unificate, si pulisce la bocca con la frase “la priorità sono i bambini”. Ecco, di quale priorità stiamo parlando? La priorità dei bambini nati da una coppia etero o da un genitore etero, direi. Ci dicano, questi signori dalla bocca profumata, per quale motivo un bambino di un genitore omosessuale debba rassegnarsi a non avere un altro genitore e, in caso di morte del primo, debba essere condannato legalmente e civilmente e psicologicamente a restare da solo, senza tutele, solo, e vivere un affetto in clandestinità totale. Bambini condannati ad essere Carbonari della Felicità.

    Mi piace

    • Lalla Lilli ha detto:

      Carlo, sai com’è la penso. È assurdo stare a speculare sui bambini, quando sono loro che hanno necessità di una famiglia . E per famiglia intendo etero, omo. E continuo dicendo che la famiglia etero ha dato ormai conferma di fragilità , di mancanza di spessore. Se pensiamo agli uxoricidi continui . Non è certo un esempio a cui tendere. Il bambino ha diritto di avere due papà o due mamme.
      Ciao Lalla Lilli

      Mi piace

  3. Supergiulis ha detto:

    Ma infatti non ha senso, non può esistere priorità tra i bambini. E comunque quel bambino viene GIÀ educato da quelle due persone, sono GIÀ loro che lo amano e lo accudiscono. Si tratta solo di sanare un vuoto normativo e di dare una tutela in più proprio al bambino.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...