La festa, di Margaret Kennedy

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La quarta di copertina dice testualmente:
“L’idea de La festa, forse l’opera più originale della Kennedy, venne all’autrice durante un incontro letterario in cui si discuteva dei Sette peccati capitali. Si ipotizzava che sette diversi autori potessero scrivere sette racconti da riunire in un unico romanzo. L’idea tramontò, ma la Kennedy riprese il tema anni dopo, concependo una storia che riuniva i Peccati sotto lo stesso tetto di un albergo in Cornovaglia, gestito dall’infelice moglie di un accidioso.”

Scritto nel 1950, Astoria ce lo ha fatto conoscere in Italia nel 2014.
Un libro che ha la sua fine come preambolo. Un espediente che, contrariamente a quanto si possa pensare, rende la storia più interessante, e il lettore più curioso del solito.
Sappiamo subito che ci sarà un finale tragico, ma non sappiamo quante vittime ci saranno e i loro nomi.
Ed ecco il perchè della curiosità che spinge a voltare velocemente le pagine.
Ma non è un libro drammatico. Ed è questa la prima sorpresa. E’ un libro fatto di piccoli pacchetti-sorpresa.
Potrebbe sembrare tutto noioso. Lo stile risente della sua epoca, l’ambientazione è una sola, un albergo sulle scogliere della Cornovaglia, a Pendizack, una sfilza di personaggi e di dialoghi, questo libro è pieno di dialoghi. Insomma, poteva apparire quasi claustrofobica, la cosa. E l’inizio è lento. Carburazione lentissima, non sembra possibile che ci si appassioni. Invece no, la cosa accade, lentamente ma inesorabilmente.
L’autrice, con uno stile molto garbato, ironico, molto pulito ma molto brillante, anche, riesce a non far succedere nulla ma anche tutto, nello stesso tempo, puntando sulla descrizione dei personaggi, delle loro personalità, dei loro caratteri, scavando nel loro passato, sono tutti diversissimi tra di loro, alcuni anche opposti, ma si conosceranno piano piano, e quel che era all’inizio non sarà più alla fine, scopriremo che molti di loro non erano quel che sembravano, ma soprattutto, la loro interazione cambierà se stessi e la loro vita. Si troveranno ad un bivio della loro vita che mai avrebbero immaginato di poter incontrare, prima di fare il loro ingresso in questo alberghetto in Cornovaglia.

Saremo pervasi dalla curiosità di sapere a chi appartengono i peccati di cui parla la quarta di copertina, e quali persone periranno e quali si salveranno. E’ un romanzo sullo scorrere della vita, che va sempre avanti, come un corso d’acqua, e non sappiamo mai quali e quanti affluenti ne potranno deviare, allungare o rendere più corposo e ricco il suo percorso.

Musica: “People Help The People”, Cherry Ghost
https://youtu.be/XYGOLzMgI88

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