La perla, di John Steinbeck

perla

E’ Steinbeck. Sempre. Che sia un romanzo lungo oppure un breve racconto, è sempre Steinbeck.
Questo piccolo racconto è una perla anche nei contenuti, non solo nel nome.
E’ sempre lui perchè in ogni cosa che scrive ci mette una profondità immensa. E scatena riflessioni, sempre, nonostante lui si ponga sempre al di fuori delle vicende narrate, sempre al di sopra delle parti, in apparenza. Uno stile sempre asciutto, che forse sembra freddo, eppure è magma. Pochissimi riescono a descrivere così bene l’insieme, che si tratti della natura, del paesaggio o, soprattutto, dell’animo umano, della psicologia dei personaggi. E noi siamo lì ad immedesimarci, a soffrire con loro, a sentire quello che sentono loro.
La storia, che sembra banale, e forse lo è. Ma è proprio per questo che stupisce come l’autore ne cavi fuori tanta bellezza, e tanta profondità di riflessioni.
Kino, un misero pescatore di perle. Una moglie e un figlio nato da poco. Un figlio che viene punto da uno scorpione, si ammala. Un medico che rifiuta di curare questo bambino perchè la famiglia non ha soldi. E allora a Kino non resta che sperare nel colpo di fortuna tanto atteso da lui e da tutto il suo villaggio, pescare una perla preziosa, per poter pagare.

E Kino trova la Perla.

La Perla del Mondo. La metafora della condizione umana, la descrizione del mondo diviso nei compartimenti stagni delle classi sociali, tra loro nessuna compatibilità, nessuna empatia, nessuna possibilità di interazione linguistica e soprattutto umana.
Un mondo dove conta solo il denaro, lo scalare di posizioni, anche calpestando o uccidendo, non ha nessuna importanza, e ci sono enormi differenze sociali ma comunque anche chi sta in alto è solo una macchina, recita un ruolo preordinato.

Kino e il suo sogno. Il sogno della felicità attraverso il denaro. Sposarsi, far studiare il figlio, far sì che esca da quel villaggio, impari a leggere e a scrivere, e si crei una vita diversa, fuori dalle capanne di stoppa, dentro ad una casa vera. E comprarsi un fucile. Eccola, la felicità. Il segno della differenza di posizione.

“Mio figlio leggerà e aprirà i libri, e mio figlio scriverà e saprà scrivere. E mio figlio farà di conto, e tutto questo ci renderà liberi, perché saprà – saprà, e attraverso lui anche noi sapremo” “Questo farà la perla” disse. E mai nella sua vita aveva detto tante parole in una volta sola. E d’un tratto si spaventò di tutto quel parlare, e le mani si chiusero sulla perla e ne allontanarono la luce. Kino aveva paura come chi dica “io voglio” e non sappia.”

Ma il Sistema non prevede umanità. Il Sistema prevede che Kino e famiglia diventino prede. La perla non è la ricchezza, la perla rappresenta solo l’apparenza. E’ solo il fantasma, il miraggio di una vita agiata, quella che ti fa precipita nel baratro. Come se l’uomo non potesse mai sperare di poter fare un passo così lungo, più della sua gamba, proprio perchè non ha i mezzi dentro di sè, per poter fare quel passo. Quando abbandoni te stesso, il potere che hai di controllare la tua vita, quando perdi l’equilibrio così strenuamente e dolorosamente conquistato, quando perdi la pace in nome dell’effimero. Quando pensi di poter lottare, tu, povero, contro un mondo più potente di te. Un mondo disumano e spietato, che può rendere anche te disumano e spietato. La ricchezza non è tale, quando ti trasforma in malvagio. Quando perdi la tranquillità, la dignità, e anche l’amore non riesce più a coprire tutto il Male che ti tiri addosso e che ti viene addosso. Sono riflessioni universali, vecchie quanto l’umanità, attualissime oggi, come lo saranno purtroppo domani. E sono i temi cari a Steinbeck, sempre schierato dalla parte dei poveri, sempre con la sua penna pronta ad accompagnare il loro difficile cammino, lastricato di pietre colme di ingiustizia e di sofferenza.

Musica: Mercy, Muse
https://youtu.be/yj8Xpdx60Ws

Annunci

Un pensiero su “La perla, di John Steinbeck

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...