Era mia madre, di Iaia Caputo

eramia

 

Madre e figlia.
Rapporto tra rette parallele che cercano di incontrarsi,
ma decidono poi di scontrarsi, di non capirsi.
E gli anni passano, i rancori si solidificano,
si danno per scontate tante cose, si crede che un genitore
sappia tutto di una figlia, e la figlia crede di saper tutto
e prevedere tutto di un genitore.
Che una condanna e un astio restino tali,
con motivazioni immutate e immutabili.

“Non si sceglie di essere compassionevoli,
non lo diventiamo per riflessione o per bontà d’animo;
solo che l’esperienza ci insegna che nessuno invecchia senza aver deluso qualcuno,
senza aver distribuito una certa dose di sofferenza tra quanti ci sono stati accanto”

E nel momento cruciale, Alice, scopri che quasi sempre
gli esseri umani nascondono debolezze,
sotto quella corazza, che tua madre era una donna
come tutte le altre, colta, piena di cose da dire,
di ideali, ma che, in fondo, era tutta una maschera
per nascondere insicurezze e fragilità. E che alzare il muro
alla fine serviva per evitare di crescere.

«la fragilità è quel che rende autentica la materia di cui siamo fatti tutti».

Seppelliti i rancori, la voce si abbassa,
e nel silenzio di una malattia arrivano verità
sempre taciute e finalmente una comprensione dell’altro inaspettata.
Finalmente una figlia comprende il disperato sbattersi di una madre
nel tentativo di lasciarle qualcosa, un segno della sua presenza, del
suo amore.
Non ci sarà mai una comprensione totale tra due generazioni diverse,
ma già prendere atto di questo aiuta a vivere meglio, ognuna nel
proprio ruolo, con rispetto per gli sforzi altrui.
E quando la vita ti costringe al momento del passaggio
del testimone, forse è lì che davvero comprendi, cresci, e inizi ad
essere davvero te stesso. A capire che nessuna conquista prevede,
purtroppo,l’esclusione della sofferenza e del dolore.
E c’è sempre tempo per dialogare.

Molto ben scritto, molto elegante, molto commovente,
anche se gli uomini qui sono puri comprimari.

Musica:Quattordici luglio, Carmen Consoli
https://youtu.be/7xuXOjROgfA

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5 pensieri su “Era mia madre, di Iaia Caputo

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